Scopri come gli agenti AI vocali stanno rivoluzionando vendite, marketing e customer care.
Dal palco del Dedapulse 2026, Giovanni Scardovi mostra casi reali B2B e B2C e come funzionano davvero.
Il 26 marzo, tra le mura industriali del Superstudio Più di Milano, la teoria ha lasciato spazio ai fatti. Durante Dedapulse, l'evento annuale più importante di Dedagroup, Giovanni Scardovi (CEO di Deda Digital) ha portato sul palco il "qui e ora" dell'intelligenza artificiale: una dimostrazione operativa degli Agenti AI vocali integrati nei sistemi aziendali.
L'edizione 2026 di Dedapulse, dal titolo Shape Your Future. Stay Human., ha messo al centro la sfida di costruire un futuro in cui la tecnologia amplifica il potenziale delle persone senza sostituirne il valore. L'intervento di Scardovi ne è stato una dimostrazione pratica e diretta.
Ecco cosa è successo e cosa significa per chi si occupa di vendite, marketing e customer care.
Per capire dove siamo oggi, Scardovi ha ripercorso l'evoluzione degli ultimi anni. La prima generazione di chatbot era vincolata a percorsi rigidi definiti dai programmatori: se l'utente indovinava le parole giuste, otteneva una risposta; altrimenti, il sistema non capiva. Un'esperienza spesso frustrante.
Poi è arrivata la svolta dei Large Language Model - ChatGPT e i sistemi di copilot - che hanno ribaltato il paradigma: non più risposte predefinite, ma comprensione del linguaggio naturale in continua evoluzione. L'aggiornamento settimana dopo settimana ha stupito tutti.
Ma il salto più significativo è arrivato con gli agenti AI: sistemi che non si limitano a rispondere, bensì "fanno cose". Prenotano, recuperano dati, creano ordini, gestiscono flussi di lavoro. Diventano, di fatto, colleghi digitali nella quotidianità aziendale.
Deda Digital lavora con le soluzioni di diversi vendor. Per la parte vocale, Giovanni Scardovi ha mostrato le soluzioni Salesforce - in particolare Agentforce - che integra i principali modelli linguistici disponibili sul mercato, tra cui quelli di OpenAI e Anthropic.
Ma attenzione: quello che sente l'utente è solo la punta dell'iceberg.
Quando un cliente o un operatore fa una domanda, l'agente non la trasmette grezza al modello. Sotto la superficie succede molto di più:
Questo livello di governance - quello che Scardovi chiama trust layer - è conforme a NIS2, con data center in Europa, e rappresenta uno dei vantaggi chiave dell'approccio enterprise rispetto all'uso diretto di un LLM generico.
Qui viene la parte interessante. Scardovi non ha descritto casi ipotetici: ha mostrato conversazioni reali, con agenti AI già operativi.
Un cliente chiama per fissare un incontro e discutere di un finanziamento. Giulia - l'assistente virtuale - gestisce la conversazione in modo naturale: verifica la disponibilità, propone orari alternativi quando quello richiesto non è disponibile, chiede conferma dei dati e invia immediatamente l'email di conferma.
Tutto in meno di un minuto. Senza attese, senza musica di sottofondo, senza "il nostro operatore è al momento occupato".
Un agente di vendita sta per entrare da un cliente - in questo caso una farmacia. Prima di varcare la porta chiama l'agente AI: vuole sapere com'è la situazione pagamenti, quali fatture sono in scadenza, se ci sono ordini in corso.
L'agente AI risponde in pochi secondi con informazioni precise e aggiornate, recuperate direttamente dal sistema. Il riconoscimento avviene tramite il numero di cellulare del chiamante; per operazioni su dati più critici, è disponibile anche una one-time password via SMS.
Il commerciale entra nella farmacia preparato. Senza aprire il laptop, senza scorrere fogli Excel, senza chiamare un collega in ufficio.
Al termine della visita, lo stesso commerciale vuole creare un ordine senza fermarsi ad aprire il laptop. Chiama l'agente AI e detta le specifiche: prodotto, quantità, sconto. L'agente AI crea l'ordine nel sistema, calcola il totale e invia la conferma via email sia al commerciale sia al cliente. Tempo impiegato: una manciata di secondi.
👇 Vuoi vedere e ascoltare gli Agenti AI in azione?
Guarda il video completo dell'intervento di Giovanni Scardovi al Dedapulse 2026. Sentire la voce di Giulia - e come gestisce le conversazioni - è tutta un'altra cosa rispetto a leggerlo.
Uno degli aspetti più concreti dell'intervento riguarda i tempi di attivazione: poche settimane. Non mesi, non anni.
È possibile perché questi agenti AI si integrano con i sistemi già in uso in azienda - CRM, ERP - e ne ereditano la semantica. Sanno già come viene identificato un ordine, una fattura, un cliente, un reso nel contesto specifico di un'azienda. Non occorre un lungo processo di training su concetti che il sistema conosce già.
Non è nemmeno necessario adottare la tecnologia su tutta l'organizzazione. Si può partire da un singolo processo ad alta intensità di interazione - il supporto clienti, la forza vendita, il post-vendita - e misurare i risultati prima di estendere eventualmente la soluzione ad altri reparti aziendali. Secondo i dati citati da Scardovi, Forrester stima un ritorno sull'investimento del 391% in tre anni per progetti di questo tipo.
Sul fronte dei costi, un'interazione vocale con un agente AI si attesta attorno ai 15 centesimi - con una traiettoria di ulteriore riduzione nel tempo.
Gli agenti AI non vengono lasciati girare senza supervisione. Giovanni Scardovi, durante lo speech, ha illustrato gli strumenti di governance e ottimizzazione continua che sono già a disposizione:
Ispezione del ragionamento. Durante la fase di messa a punto è possibile simulare conversazioni, osservare i processi di ragionamento dell'agente AI e correggerlo direttamente in linguaggio naturale. Niente codice: si dice all'agente vocale dove ha sbagliato e come avrebbe dovuto comportarsi, poi si riverifica.
Monitoraggio delle conversazioni vocali. Con il consenso del cliente è possibile ascoltare a campione le conversazioni, chiedere un feedback a fine chiamata e concentrarsi sui casi in cui qualcosa non ha funzionato.
Dashboard di performance. Per tenere sotto controllo l'intero ecosistema degli agenti AI attivi - efficienza, costi variabili, volumi gestiti.
Il filo rosso dell'intervento di Giovanni Scardovi - coerente con il tema dell'intera giornata di Dedapulse - è che la voce non è un canale tra tanti: è il modo più naturale in cui gli esseri umani comunicano. Portare su questo canale l’innovazione degli agenti AI significa abbattere le barriere di adozione, ridurre i tempi di risposta e migliorare la qualità percepita del servizio.
Gli agenti AI rispondono di domenica, rispondono durante i picchi, rispondono quando gli operatori sono occupati. E lo fanno rispettando le regole, i permessi, la compliance - senza bisogno di supervisione costante e soprattutto in linguaggio naturale, senza generare la frizione dei chatbot di prima generazione.
E non stiamo parlando di un esperimento da laboratorio, ma di uno strumento già in produzione, già integrato e già misurabile.
Deda Digital è la società del Gruppo Dedagroup specializzata nei processi di marketing, vendita e post-vendita. Per saperne di più sugli agenti AI vocali e su come integrarli nei tuoi sistemi aziendali, contattaci!
Vuoi chiederci un preventivo, prendere un appuntamento o semplicemente saperne di più? Siamo a tua disposizione.