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SEO tecnica nel 2026: Core Web Vitals, structured data e visibilità nelle AI Overviews

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SEO tecnica nel 2026: Core Web Vitals, structured data e visibilità nelle AI Overviews

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16 Jun 2026
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SEO tecnica 2026: una guida pratica per migliorare le performance del sito e renderlo più leggibile dai motori di ricerca e dalle AI Overviews. Approfondiamo i principali indicatori che misurano velocità, reattività e stabilità del sito.

Il problema con la SEO tecnica è che tutti sanno che è importante ma pochissimi la controllano davvero

Nel B2B, spesso la parte tecnica della SEO viene messa in fondo alla lista delle priorità. Prima si pensa alle campagne, ai contenuti, al nuovo sito o al redesign. Solo dopo, eventualmente, ci si chiede se il sito sia davvero costruito bene per essere trovato da Google.

Il problema è che la SEO tecnica non è un dettaglio secondario: è la base su cui tutto il resto funziona.

È un po’ come costruire uno showroom bellissimo, con ottimi prodotti e una comunicazione curata, ma su una strada difficile da raggiungere, senza indicazioni chiare e con l’ingresso bloccato. Le persone potrebbero anche essere interessate, ma farebbero fatica ad arrivarci.
Nel digitale succede la stessa cosa. Un sito può avere contenuti validi e campagne ben fatte, ma se è lento, poco ordinato o difficile da leggere per Google, farà più fatica a posizionarsi.

Un sito con Core Web Vitals insufficienti, senza structured data e con architettura mal strutturata non scala né nei risultati classici Google né nelle AI Overviews, che nel novembre 2025 comparivano nel 60% delle ricerche americane (dati Naughty Marketing, novembre 2025). 

La buona notizia è che la SEO tecnica segue regole chiare. Non ci sono algoritmi opachi da interpretare. Ci sono metriche misurabili, soglie precise e azioni prioritizzate che producono risultati. Il punto è sapere da dove iniziare. 

 

Core Web Vitals 2026: le tre metriche aggiornate

Google ha aggiornato le metriche ufficiali in marzo 2024 ed è una novità che molte aziende non hanno ancora recepito completamente. Le tre metriche ufficiali oggi sono: 

  • LCP (Largest Contentful Paint) - caricamento del contenuto principale: obiettivo < 2,5 secondi. Al di sopra, il bounce rate aumenta sensibilmente: secondo Think with Google, l'incremento da 1 a 3 secondi di load time aumenta la probabilità di rimbalzo del 32%.
  • INP (Interaction to Next Paint) - responsività alle interazioni: misura il tempo di risposta di ogni interazione dell'utente durante l'intera sessione, non solo la prima. Obiettivo < 200 millisecondi. Solo il 44% dei siti WordPress mobile supera questo test ad oggi.
  • CLS (Cumulative Layout Shift) - stabilità visiva: obiettivo < 0,1. Misura quanto la pagina si sposta durante il caricamento. Un CLS alto è responsabile di click accidentali, abbandoni e frustrazione per l'utente.

A settembre 2025, solo il 53% dei siti web aveva buoni punteggi su tutti e tre i Core Web Vitals. Meno di uno su due. Nel B2B enterprise, dove i siti sono spesso più complessi e meno ottimizzati dei siti consumer, il dato è probabilmente peggiore.

Migliorare la qualità tecnica del sito può avere un impatto diretto sui risultati di business.
Ottimizzando i tre Core Web Vitals — velocità di caricamento, reattività e stabilità visiva — l'azienda Rakuten 24, ad esempio, ha registrato un +53% di ricavi per visitatore e un +33% nel tasso di conversione.

Nel B2B i numeri assoluti possono essere diversi, perché i volumi di traffico sono spesso più bassi e i processi di acquisto più lunghi. Ma la logica resta la stessa: se un sito è veloce, stabile e facile da usare, gli utenti navigano meglio, trovano prima ciò che cercano e sono più propensi a compiere un’azione utile, come compilare un form, richiedere un contatto o scaricare una risorsa.

 

Structured data: perché nel 2026 non è più opzionale

Lo schema markup in JSON-LD, ovvero il modo per “spiegare” meglio a Google e agli altri motori di ricerca cosa contiene una pagina web, è sempre stato consigliato, ma nel 2026 è diventato indispensabile per due ragioni concrete:

1. Google AI Overviews lo usa come segnale di selezione

Le pagine con structured data correttamente implementato mostrano una visibilità nelle AI Overviews fino al 36% superiore rispetto alle pagine senza markup (dati da analisi aggregata, 2025). Il motivo è semplice: Google AI deve capire rapidamente cosa contiene la tua pagina, chi l'ha scritta, se ci sono FAQ pertinenti, se il contenuto è aggiornato. Lo schema markup gliele dice esplicitamente, senza ambiguità.

Il 74% delle citazioni nelle AI Overviews viene da pagine nei top 10 organici (Single Grain, 2025) che significa che la SEO tradizionale resta la base. Ma lo structured data fa la differenza tra due pagine con ranking simile.

2. I tipi di schema che contano di più nel 2026

Non tutto il markup ha lo stesso peso. Gli schemi che producono i risultati migliori per il B2B sono i seguenti:

  • FAQ Page: per contenuti che rispondono a domande ricorrenti del settore - aumenta le probabilità di comparire in featured snippet e AI Overviews.
  • Article e BlogPosting: con autore esplicito, data di pubblicazione e aggiornamento - segnala E-E-A-T (Experience, Expertise, Authoritativeness, Trustworthiness).
  • Organization: nome, logo, contatti, social - definisce l'entità aziendale in modo non ambiguo per Google.
  • HowTo: per guide passo-passo; è molto efficace per contenuti tecnici e tutorial.
  • Person: per i profili degli autori con credenziali verificabili.
 

Ottimizzazione per AI Overviews: la nuova SEO del contenuto

Le AI Overviews hanno cambiato la logica di come si struttura un contenuto per la SEO. Non è più sufficiente avere la keyword nel titolo e una risposta da qualche parte nell'articolo. Il contenuto deve essere estratto facilmente da un sistema AI il che significa: 

  • Risposta diretta e completa nelle prime 60 parole dopo ogni H2: una frase che potrebbe essere citata da sola.
  • Intestazioni H2/H3 che replicano le domande reali del settore e non le domande SEO inventate, le domande che i clienti fanno davvero.
  • Statistiche e fonti citate esplicitamente: le AI Overviews privilegiano contenuti con dati attributi a fonti verificabili.
  • Sezioni FAQ strutturate con FAQPage schema: risposta + domanda in formato chiaro.
  • Contenuto aggiornato: le AI Overviews privilegiano contenuti recenti, specialmente su argomenti in evoluzione

Il click-through rate per la posizione 1 nei risultati Google è sceso del 32% dopo l'introduzione delle AI Overviews. Questo non significa che la SEO conta meno ma che la visibilità è separata dal click. Essere citato nelle AI Overviews con il nome del brand è brand awareness che genera fiducia nel processo di acquisto B2B, anche quando non genera un click immediato. 

 

L'audit SEO tecnico: da dove iniziare

Prima di qualsiasi iniziativa di content o link building, un audit tecnico della SEO è fondamentale per identificare eventuali colli di bottiglia che limitano il potenziale di tutto il resto. Ecco le priorità in ordine di impatto da cui bisogna partire: 

  • Velocità di caricamento: misurazione con Google PageSpeed Insights e Search Console. Identificazione degli asset che rallentano LCP.
  • INP: audit delle interazioni lente con Chrome DevTools. Spesso causate da JavaScript pesante o long tasks nel main thread.
  • Crawlability: verifica che tutte le pagine importanti siano indicizzabili - robots.txt, sitemap, canonical tag.
  • Structured data: validazione con Google Rich Results Test. Correzione degli errori di markup.
  • Mobile-first: verifica dell'esperienza mobile; Google usa la versione mobile per l'indicizzazione. 

👉 Richiedi un audit SEO tecnico con Deda Digital: partiamo da un audit tecnico della SEO per arrivare a un piano di correzione prioritizzato per impatto. Ti aiutiamo a migliorare le performance del tuo sito e a renderlo più leggibile dai motori di ricerca e dalle AI Overviews.



Fonti: Google Search Central (Core Web Vitals documentation, 2025), Google Think with Google (bounce rate statistics), MonsterInsights Core Web Vitals report 2025, Addy Osmani/Chrome team CrUX data settembre 2025, Naughty Marketing Agency AI Overviews research novembre 2025, Single Grain AI Overviews guide 2025, Rakuten 24 Core Web Vitals case study (Google). 

 
 
 
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