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Accessibilità digitale: con il nuovo regolamento AgID si apre la fase della vigilanza

Accessibilità digitale

Accessibilità digitale: con il nuovo regolamento AgID si apre la fase della vigilanza

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08 Jun 2026
Sottolineato giallo

Il nuovo regolamento AgID definisce controlli, vigilanza e procedure sanzionatorie per garantire l'accessibilità dei servizi digitali.

Dal 16 maggio 2026, l’Agenzia per l’Italia Digitale (AGID) ha pubblicato un nuovo regolamento dedicato agli accertamenti sulle violazioni dell’accessibilità digitale. L’obiettivo è passare da una fase prevalentemente normativa a una fase di applicazione concreta e sistematica degli obblighi previsti dalla legge. Non basta rispettare la legge sulla carta, ora serve mostrare concretamente che siti, app e servizi digitali siano davvero accessibili a tutti. 

Secondo quanto riportato sul sito ufficiale di AGID, il regolamento stabilisce modalità precise per la vigilanza sulle pubbliche amministrazioni e sulle aziende che rientrano nell’European Accessibility Act (EAA), con particolare attenzione ai settori digitali, come gli e-commerce B2C e i servizi bancari e finanziari destinati ai consumatori.  

In pratica, chi gestisce servizi digitali deve avere un percorso chiaro per garantire l’accessibilità e reagire rapidamente a eventuali problemi segnalati dagli utenti. 

 

L’impegno di AGID diventa concreto

Durante gli Accessibility Days 2026 a Roma (21 e 22 maggio), il direttore generale di AGID, Mario Nobile, ha indicato chiaramente che il 2026 sarà ”l’anno dei controlli”. La sfida non è più definire regole astratte ma applicarle in modo sistematico, assicurandosi che ogni segnalazione di un utente possa essere gestita in tempi certi. 

Questo vale soprattutto per: 

  • PA e grandi aziende, con fatturato sopra i 500 milioni, che devono avere un presidio organizzativo sull’accessibilità;
  • operatori digitali, in particolare e-commerce e piattaforme B2C, che devono dimostrare di avere processi chiari per risolvere rapidamente problemi di accessibilità. 

In altre parole, sempre di più l’accessibilità digitale diventa un vero impegno quotidiano, non solo un obbligo formale.  

 

Cosa cambia per chi offre servizi digitali

Con il nuovo regolamento, chi gestisce siti, app o servizi online deve: 

  • essere pronto a rispondere rapidamente a segnalazioni o criticità degli utenti;
  • dimostrare di avere un percorso strutturato, con strumenti e processi dedicati all’accessibilità;
  • prevenire problemi, creando servizi digitali progettati fin dall’inizio per essere accessibili a tutti. 

Il punto non è solo evitare sanzioni, ma costruire una postura di accessibilità continua: audit, piano di adeguamento, monitoraggio, canali di segnalazione e capacità di remediation. 

 

Come affrontare il nuovo regolamento AGID

Il nuovo regolamento AGID non cambia solo le regole: porta con sé una responsabilità concreta per chi gestisce servizi digitali. Oggi più che mai è importante avere un piano chiaro, strumenti adeguati e competenze specifiche per assicurare che il proprio sito, app o piattaforma siano non solo conformi alla normativa, ma realmente usabili da tutte le persone, indipendentemente dalle loro capacità. 

Se l’accessibilità digitale ti sembra una sfida complessa, sappi che non sei solo; affidarsi a un partner esperto può fare la differenza. Permette di analizzare la situazione attuale, definire un percorso di adeguamento su misura e costruire esperienze digitali davvero inclusive, che rispettano la legge e migliorano la fruibilità per tutti. 

I Web Accessibility Experts di Deda Digital possono accompagnarti passo dopo passo nel percorso di adeguamento: dalla verifica iniziale di conformità, alla definizione di un piano di intervento, fino all’implementazione tecnica e alla manutenzione continua dell’accessibilità dei tuoi servizi digitali. 

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Fonti: "Accessibilità: pubblicato il nuovo regolamento sulle attività di vigilanza", AgID; "AGID rafforza la vigilanza sull’accessibilità digitale", WebAccessibile. 

 
 
 
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