Dall’AI generativa all’Autonomous Enterprise: cosa cambia per le imprese dopo SAP Now 2026.
Immagina un'azienda che integra l'AI in ogni funzione chiave: dal marketing alle vendite, dal customer service alle operations. Non solo per automatizzare i processi, ma per trasformare radicalmente il modo in cui l’azienda lavora, migliorando l’efficienza e liberando risorse per attività ad alto valore aggiunto.
L’intelligenza artificiale sta entrando in una nuova fase: non si parla più soltanto di strumenti capaci di rispondere a domande o generare contenuti, ma di tecnologie in grado di supportare processi aziendali sempre più complessi.
È questo il messaggio centrale emerso dal SAP Now AI Tour Milano 2026, l’evento che si è tenuto il 14 ottobre e ha riunito al Superstudio Maxi di Milano aziende, partner e professionisti per raccontare la visione di SAP sul futuro dell’impresa intelligente.
Al centro della giornata c’è stata la Autonomous Enterprise, un modello in cui l'AI agentica entra nelle organizzazioni per ottimizzare i processi e dare slancio al business.
Deda Digital insieme a Derga Consulting erano presenti all’evento, condividendo con aziende e professionisti un momento di confronto sulle opportunità concrete dell’AI applicata ai processi di business.
Ma cosa significa davvero questa evoluzione per le aziende italiane? E quali sono le novità SAP da tenere in considerazione in vista del 2027?
Uno dei temi più importanti emersi durante SAP Now 2026 è il passaggio da un approccio basato sull’automazione tradizionale a un modello più evoluto: l’impresa autonoma.
L’obiettivo è creare un ambiente in cui l’AI possa supportare i team nelle attività quotidiane, suggerendo azioni, automatizzando passaggi ripetitivi e aiutando a prendere decisioni migliori.
In questo scenario diventa centrale SAP Business AI, la strategia con cui SAP integra l’intelligenza artificiale all’interno delle proprie soluzioni aziendali. Il valore nasce dalla combinazione tra dati affidabili, processi strutturati e agenti AI capaci di operare all’interno del contesto aziendale.
Per le imprese italiane questo significa una cosa molto concreta: l’AI può diventare un elemento operativo, non solo un progetto sperimentale.
Tra le innovazioni più rilevanti presentate da SAP c’è Joule, l’assistente AI progettato per comprendere il contesto aziendale e supportare gli utenti direttamente nei processi in cui lavorano.
A differenza di un semplice chatbot, Joule è pensato per comprendere il contesto aziendale, dialogare con dati e applicazioni SAP e supportare l’esecuzione di attività all’interno dei processi di business.
Grazie all’integrazione nativa con le soluzioni SAP, può aiutare gli utenti a individuare informazioni rilevanti, suggerire azioni e, negli scenari in cui è abilitato, collaborare con agenti AI specializzati per automatizzare attività e flussi di lavoro.
Immaginiamo, ad esempio, un responsabile commerciale che vuole capire perché una previsione di vendita è cambiata, oppure un team customer service che deve analizzare rapidamente una richiesta complessa. L’obiettivo di Joule è ridurre il tempo necessario per trovare informazioni e trasformarle in azioni.
Per le aziende significa poter valorizzare meglio il patrimonio di dati già presente nei propri sistemi SAP, trasformandolo in un supporto concreto alle decisioni.
Un altro punto importante riguarda il mondo SAP Customer Experience.
La direzione indicata da SAP è quella di una customer experience sempre più integrata con i dati aziendali e con le capacità dell’intelligenza artificiale. Il cliente non deve essere visto soltanto attraverso una singola interazione, ma all’interno di una relazione continua costruita su informazioni aggiornate e rilevanti.
Questo approccio apre nuove possibilità per marketing, vendite e customer service: dalla personalizzazione delle comunicazioni fino alla capacità di anticipare bisogni e richieste.
L’AI diventa quindi un abilitatore per creare esperienze più coerenti, senza perdere il valore della relazione umana.
Le novità raccontate durante SAP Now 2026 indicano una direzione chiara: nei prossimi anni la competitività passerà sempre più dalla capacità di integrare tecnologia e processi aziendali.
Per molte organizzazioni la sfida non sarà semplicemente introdurre nuovi strumenti di AI, ma creare le condizioni perché possano generare valore.
Questo significa lavorare su alcuni elementi fondamentali:
L’AI può accelerare il cambiamento, ma il vero punto di partenza resta la conoscenza del proprio business.
L’impresa del futuro sarà sempre più intelligente, connessa e supportata da agenti AI capaci di collaborare con le persone.
Per arrivare a questo risultato, però, serve un percorso graduale. Ogni azienda deve capire quali processi possono beneficiare maggiormente dell’intelligenza artificiale e come integrare queste tecnologie in modo sicuro e sostenibile.
In Deda Digital supportiamo le aziende nella costruzione di questo percorso: dall’analisi dei processi alla valorizzazione dei dati, fino all’integrazione delle nuove capacità AI all’interno degli ecosistemi aziendali.
Vuoi conoscere e sfruttare il potenziale competitivo dell'Autonomous Enterprise? Contattaci per costruire insieme un percorso verso un’impresa più intelligente, connessa e in grado di guidare il futuro.
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